Un luogo vivo accetta anche un’ imperfezione, purché sia accogliente
Un luogo vivo accetta anche un’ imperfezione, purché sia accogliente
Riflessioni spontanee nate all’ultima pagina di un libro e le coincidenze del fato
Evitare la coda, allungare la strada e scoprire insoliti paradossi. Un lunedì estivo per ricordarsi di esistere, al tempo presente.
“Ascolta… la senti? La musica! Io la sento dappertutto: nel vento, nell’aria, nella luce… è intorno a noi, non bisogna fare altro che aprire l’anima, non bisogna fare altro che ascoltare!”
Una riflessione a partire dalla nuova serie “Scarpetta” con Nicole Kidman.
Cosa resta dell’anima dei nostri borghi sul lago quando il turismo cancella le relazioni umane? Una riflessione sincera sull’omologazione e sulla bellezza
Stare fermi, con gli occhi aperti e l’anima pronta e veder sfilare il mondo intero. Dai boschi della Romania fino al deserto del Qatar, una giornata intensa di incontri, connessioni umane e una genuina riflessione sulla bellezza che abbiamo la fortuna di avere, gratis, ogni giorno
Quattro donne, un battello e una giornata fuori dal tempo lungo il Naviglio del Brenta, con lo sfarzo dei Dogi e una playlist. Sali a bordo con me e lasciati trasportare…
La fretta è il veleno dei sognatori
Stamattina avevo un po’ di tempo prima di scappare in negozio. Mi sono seduta sul mio divano, anziano, stanco, ma ancora decisamente funzionale, e ho iniziato la caccia. Cercavo un degno sostituto, una poltrona che mi somigliasse: un po’ pacioccona, un po’ snob, allegra, maledettamente comoda e, soprattutto, senza tempo. Le ricerche mi hanno proiettata […]
Il silenzio del treno, l’aura di un hotel a luci rosse e un freddo pazzesco!
Copenaghen, casa.
Non mia.
Ma un po’ sì.
Da anni non mi innamoro più di persone possibili.
In compenso, ogni tanto, mi innamoro di una voce, di un personaggio, di un’idea.
Forse non è una fuga.
Forse è solo un modo per non perdermi ancora!
Cercavo solo qualcosa da ascoltare mentre lavavo i piatti. Ho trovato una voce, un accento e un amore inatteso. A volte succede così: in cucina, quando tutto è finito.
Una dedica in ritardo, una gratitudine puntuale!
Alcune amicizie non fanno rumore, non chiedono conferme e non hanno scadenze (tipo lo yogurt).
Si allontanano, tornano, e quando lo fanno sembra che il tempo non sia mai passato.
Questo è un piccolo racconto proprio su “quelle lì”.
Non mi preparo a grandi rivoluzioni, mi preparo a tenere gli occhi aperti anche quando quello che vedo non mi piace, cercando il valore nell’intensità con cui viviamo le cose, non nella loro perfezione
A dicembre il tempo fa una cosa strana: rallenta e accelera insieme. Le lucine accese, i pacchetti, la tavola apparecchiata e le storie scambiate piano: ma resta una domanda…
Un ripasso inatteso mi riporta a Didone: regina astuta, fondatrice di Cartagine, capace di trasformare una pelle di bue in territorio e un limite in possibilità. Ma anche donna vulnerabile, segnata dall’arrivo di Enea e da un amore che incrina la sua lucidità politica. Tra mito, arte e geometria, Didone rivela la sua natura più profonda: una figura complessa, contraddittoria e sorprendentemente contemporanea.
La musica “moderna” non fa per me, ma forse sto solo ripetendo la solita storia… La musica cambia, noi pure. Quello che resta è il modo in cui ci abita. 🎶
Un viaggio nella campagna reggiana alla ricerca di un passato che riposa. Dal cimitero di campagna alla magnificenza schiacciante della Sala dei Giganti a Mantova, riflessioni…
Una domenica d’autunno, un violino e le grandi eroine dell’opera lirica. Un racconto intimo su come Tosca, Gilda e Carmen ci ricordano chi siamo: furiose, fragili e libere.
Nel 1975 il nome di Pasolini aleggiava in casa mia come un segreto di cui “non si parla davanti ai bambini”.
Oggi, riascoltando la storia della sua morte grazie a un podcast, mi chiedo quanto i tempi siano cambiati davvero.
Niente Bucarest bensì: il Lago di Cei, un panino col formaggio e la voglia di stare fuori!
Ed è proprio tra le tane delle talpe, sdraiata su una chaise longue di pietra, che ho pensato che per me, oggi, il viaggio è stato smettere di correre e sentirmi Paolina Bonaparte in giacca a vento fuchsia!
Andare a fare la spesa e tornare a casa con l’autostima a mille e con la consapevolezza che il mondo è bello e vario
Ho trovato un voucher Ryanair nel fondo del cassetto, ho guardato il conto corrente e ho detto: “VORREI MA NON POSSO”, e subito dopo “Perché no?”.
Così nasce il mio viaggio (ancora solo nella testa) verso Bucarest: panchine filosofiche, castelli con nomi sbagliati, zuppe d’aglio e sogni a basso costo ma ad alto spirito.
Una camminata in cerca dell’autunno, e l’ho trovato nei colori caldi del bosco. Mentre Molveno si prepara all’inverno, ho passeggiato canticchiando, anche per distrarmi dai cartelli…
Avevo mille buoni propositi per il mio giorno libero. Sono finita a cantare “Sarà perché ti amo” nel traffico con mia madre e due pasticcini di troppo nello stomaco..
Certe giornate non sono perfette, ma sono impareggiabili
La mia anima “solare ma lunatica” si rispecchia nel fascino ancestrale della Luna. La esploro attraverso versi e note indimenticabili. Perché la Luna non è solo romanticismo, ma uno specchio della mia parte più selvaggia, emotiva e -perché no-affascinante.
Un viaggio tra empatia, ascolto e curiosità nell’era dei pixel. Dalle ombre di Platone alle dune del Sahara, una riflessione su come la gentilezza possa diventare una forma di resistenza quotidiana.
Il Garda in versione saggia: acqua d’acciaio, profumi sospesi, fondali rivelati e cigni sorpresi. Il lago cambia volto e racconta nuove storie.
Viviamo sempre “on”: notifiche, schermi, distrazioni continue. Eppure basta aprire un libro di carta perché il tempo rallenti. La differenza? I libri diventano scrigni di vita: sottolineature, biglietti dimenticati, ricordi. Sarà pure da boomer, ma leggere su carta è vivere due volte.
Il ragù alla bolognese non esiste (e non è una tragedia).
Tra ricordi di famiglia, tortellini fatti in catena di montaggio e le verità spiazzanti del podcast DOI, scopro che la cucina italiana non è un codice penale, ma una storia in continua evoluzione.
Manzoni? Altro che noioso: già nel primo capitolo sforna un clickbait con bad boy, un curato campione mondiale di vigliaccheria, un boss sbruffone e Perpetua che diventa proverbiale… manca solo George Clooney su quel ramo del lago di Como.
Passeggiata tra Lavacco, San Michele e Faigolo sul Monte Baldo: panorami sul Garda, sentieri ripidi e tanta autoironia.
Nel 1084, a Montegrotto, la contadina Berta salvò il marito con un dono speciale. L’imperatrice le fece un regalo straordinario.
Scopri da dove arriva il detto: “È finito il tempo in cui Berta filava”.
Ho acceso Netflix e mi sono ritrovata rapita da Sir Attenborough: una voce che racconta la natura con meraviglia e speranza, ricordandoci che il pianeta è nelle nostre mani.
Cucciolodiruspa: una storia, un soprannome, un po’ di me.
Niente a che vedere con la politica, ma con un aneddoto che mi rappresenta al 100%.
Un mix di ironia, forza e… risate fragorose.
Poi si sale ancora, imboccando un altro sentiero che entra dritto nel bosco fino a Monte Fubia. Una bella fatica, che però carezza il cuore e per un po’ fa scordare le brutture del mondo
A volte la bellezza sta anche nelle giornate meno fotogeniche: e il lago, anche triste e torbido, sa regalare momenti speciali.
Oggi, pensando a lui, mi rendo conto che personaggi così non sono soltanto “strani del paese”, ma veri e propri poeti del quotidiano, capaci di insegnarci che la vita è più bella quando non si segue per forza lo spartito, ma si osa qualche nota fuori dal coro.
A vent’anni non sono riuscita a finire l’università. A quasi sessanta… mi è venuta voglia di ricominciare! Matta? Forse. Curiosa? Sempre.
Un flashback tra avanti Savoia e occhio alla penna: come una frase ascoltata in un podcast mi porta dritta insieme ai miei nonni
Un lungolago che è teatro di vento, vele e profumi mediterranei. Malcesine, tra poesia e ironia, raccontata come casa e spettacolo quotidiano.
Tra chili da perdere, viaggi, bene condiviso e una borsa nuova: ritratto ironico dei miei desideri e del coraggio di dirli ad alta voce.
Tra vicoli di pietra, borghi che sembrano fermi nel tempo, asinelli all’ombra degli ulivi e viste mozzafiato sul Garda, ho sfidato il caldo di un mezzogiorno d’agosto.
Dal fascino discreto di Cassone al silenzio di Castello, fino a Marniga e ritorno al lago, ogni passo è stato un incontro con storie, colori e profumi.
Il premio? Spritz, toast e affogato al caffè, con il lago che sorrideva davanti a me.
Un’avventura di sudore, bellezza e piccole magie… da vivere con un pizzico di follia.
San Lorenzo, un borgo medievale, un tributo a Guccini e… un evidenziatore umano tra il pubblico. Il racconto di una serata improbabilmente perfetta in occasione del mio (ritardato) compleanno. Stella mi aveva fatto un regalo meraviglioso per il compleanno, a maggio, che però ho “scartato” solo il 10 agosto.Per festeggiare insieme, ha scelto per me […]
…mensen deugen…
Dal naufragio dei liceali di Tonga al naufragio quotidiano dell’umanità: forse la vera sfida è una sola — non smettere di essere persone perbene, anche quando è difficile!