La fata della canzone รจ proprio la fatina azzurra della favola di Collodi ma รจ anche un delicato e tragico ritratto femminile…
La fata della canzone รจ proprio la fatina azzurra della favola di Collodi ma รจ anche un delicato e tragico ritratto femminile…
โNon esistono piรน le mezze stagioniโ
suscitรฒ un gran clamore quarant’ anni fa quando certi tabรน erano ancora radicati nel pensiero comune.
…I cugini poco piรน grandi di noi, erano degli eroi…
…indossa quel viso che tiene in un barattolo vicino alla porta e sopravvive aspettando qualcuno che mai arriverร …
colpiscono gli occhi scurissimi e profondi ed i denti bianchissimi ( l’Imperatore รจ colpito anche da altro )
Gli sussurrai piano piano la melodia dellโamore:
ti voglio, ti voglio, anima mia
tu che gonfi la zucca e arrotondi con un dolce seme i gusci di nocciola e ancora fai sbocciare fiori tardivi per le api, illudendole
…l’impiegata della banca dove andava suo marito era oltre che molto bella, molto rossa e molto brava a coccoveggiare…
…come una simpatica marachella, come un film di Tinto Brass sceneggiato da Liala…