Tra vicoli di pietra, borghi che sembrano fermi nel tempo, asinelli all’ombra degli ulivi e viste mozzafiato sul Garda, ho sfidato il caldo di un mezzogiorno d’agosto.
Dal fascino discreto di Cassone al silenzio di Castello, fino a Marniga e ritorno al lago, ogni passo è stato un incontro con storie, colori e profumi.
Il premio? Spritz, toast e affogato al caffè, con il lago che sorrideva davanti a me.
Un’avventura di sudore, bellezza e piccole magie… da vivere con un pizzico di follia.
