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Ritratti (a tratti)

elisir d’amor

Li amo tutti, uno ad uno sono divenuti miei amici, le canzoni sono diventate le “mie” favole!

Quando sentii una sua canzone, anni fa non lo ascoltai, ma Lele continuava a dirmi che avrebbe potuto piacermi, in effetti Lele un po’ mi conosce. 

Mentre si viaggiava per lavoro (e piacere) con tutto lo staff riunito sullo stesso veicolo, per contrastare il mal d’auto iniziammo a giocare con Spotify, e taaac arrivรฒ Me so’ Mbriacato. Che dire, si cantava, si combatteva la nausea e le curve. Fu poi la volta di Gandhi ed a seguire L’arca di Noรจ, ed a quel punto ascoltai, rapita, la voce ed i testi. 

E con le bimbe si cantava a squarciagola:

“Si va si va, ma dove si va, chissร  chissร , paura non ho, e questa vita mia รจ tutto quel che ho, piรน breve lei sarร  e piรน forte canterรฒ”.


E piรน ascoltavo, piรน sentivo la forza dei racconti, le sue visioni.

Trasportata in un mondo magico ma umano. Mi innamorai dei personaggi che vivono nelle canzoni di Mannarino. Li amo tutti, uno ad uno sono divenuti miei amici, le canzoni sono diventate le “mie” favole! Lui รจ diventato il mio pusher di storie e di cantate a squarciagola. Mannarino si canta dal cuore senza badare all’intonazione ed allo stile; non scrivo di lui per catalogarlo o paragonarlo ad altri meravigliosi cantanti, menestrelli, stornellatori, cantautori che amo; scrivo di lui perchรฉ mi ritrovo in tanti dei suoi personaggi e perchรฉ ascoltarlo mi fa sorridere, mi fa piangere, mi fa ricordare e mi fa desiderare ed ovviamente cantare!!!

Quindi amo Mary Lou e tutti i marinai che gridano “ailoviu”, che poi nessuno sa dove sia finita, forse all’inferno che รจ meglio di una santissima cittร . Oppure Maddalena, dissacrante ma dolcissima e sensuale, con in testa la mia immagine preferita, quella dei due amanti che

“Girano nascosti tra la gente e vanno al fiume a far l’amore su una barchetta che va controcorrente”.

CUCCIOLODiRUSPA | Photo by Pixabay foto/amore-arte

Mi intriga come Mannarino sappia parlare dell’umana specie in modo ironico, tagliente a volte, sensuale e sanguigno; i caratteri umani sono definiti e cosรฌ seducenti. Una cosa che mi affascina รจ la scelta delle coriste e delle voci femminili, sia in Merlo Rosso, che ne La strega e il diamante o in Babalรน le voci femminili sono vere, semplici, spontanee e dense di pathos. E poi come racconta l’amore lui, cosรฌ, senza artifizi, l’amore cosรฌ com’รจ, anche l’Amore Nero a cui anche io

“C’ho creduto come una preghiera, che un amore รจ una primavera, ho tremato di gelo e d’assenzio nel mare nero del tuo silenzio”;

oppure in Osso di Seppia

“Va e non tornare, c’รจ una cittร  in fondo al mare, dove i diamanti non valgono niente….. e le donne sorridono tutte, e i desideri, quelli piรน maschi sono esauditi”,

sarebbe bello no?

E sempre d’amore parla, in Un’estate, una bellissima estate, quando eravamo

“Persi dentro al mondo in un’estate, lontana quella voglia di morire, sprofondare in un albergo ad ore senza neanche dirci che era amore”.

CUCCIOLODiRUSPA | Photo by P C on Pexel.com

Cambiando registro e tema in Vivere la vita, c’รจ questo raccontare un po’ naif; la voce straordinaria di un bimbo, che con la sua semplicitร  racconta la vita dal suo punto di vista, ed รจ cosรฌ tagliente e reale da sembrare un discorso spontaneo, ed il punto che preferisco, a parte

“E adesso vivi perchรฉ non avrai niente di meglio da fare finchรฉ non sarai morto” 

รจ proprio la fine, il succo della vita:

“Posso dirti una cosa da bambino? Esci di casa, sorridi, respira forte. Sei vivo, cretino.”

Grande osservatore della realtร , continua a rievocare in me immagini forti ma sempre piene di sensibilitร  e “de core”, come nel testo La Frontiera in cui racconta un orgasmo in mezzo alla neve durante la guerra, e le parole sembrano dei fotogrammi:

“L’aquila vide la serpe strisciare la neve, i soldati, in fila per uno, se n’erano andati, noi invece eravamo appena venuti, appena rinati”.

Per finire altre tre canzoni cui sono legatissima, una รจ Merlo Rosso, struggente, la voce femminile e le parole, che mi ricordano un grande, intenso e breve amore, che mi ha ridato la vita. Amo la voce femminile, amo il merlo rosso che mi aveva vista piangere ed amo le lacrime dell’inferno che fan crescere una rosa (rossa anche questa, come quella di Vinicio Capossela):

“Era un merlo rosso e cantava solo per se, ma poi un giorno m’ha vista piangere e le mie labbra avevano da bere solo lacrime turbo diesel nere”.

L’altra รจ Statte Zitta, legata sempre ad un grande, intenso e breve amore, e ogni giorno

“Me chiedo perchรฉ sto cosรฌ bene co’ te, io che non ho paura nella notte scura a fa’ risse, guerre, scommesse mille schifezze tremo, tremo forte fra le tue carezze tremo, tremo forte fra le tue carezze. Me ne andrรฒ su una barca d’argento me ne andrรฒ su una barca che vola, me ne andrรฒ, ma non resterai sola”,

e in effetti anche se รจ andato, io non sono sola, magari sono una sola!!!

Per ultima, ma solo perchรฉ non voglio esagerare, c’รจ L’Impero, che mi piace perchรฉ dร  all’amore il compito ed il pregio di offrire speranza, che prima o poi:

“Riderร  al sole, l’impero crollerร , forse ce ne andremo alla cittร , riderร  al sole l’impero crollerร , quando il suo amore tornerร ”.

CUCCIOLODiRUSPA | La barchetta che va controcorrente

2 replies on “elisir d’amor”

Eu quero viver como um beija flor
Eu quero sรณ viver de amor
Porque a vida รฉ onda no mar
Onda perdida que nao vai voltar
Quero viver como um beija flor
Eu quero sรณ viver de amor
Porque a vida รฉ onda no mar
Onda perdida que nao vai voltar

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