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Ritratti (a tratti)

imm’Enzo

Enzo non è solo occhi e mani, Enzo è cuore, cuore che ho scoperto ed amato subito dopo averlo sentito suonare ed aver ascoltato la sua voce.

Vidi Enzo nell’agosto del 2014, una sera d’estate calda e profumata. Era seduto su una gradinata, con la camicia bianca candida, i capelli lunghissimi e striati d’argento raccolti in una coda bassa, la barba folta e curata, ed occhi scuri così buoni come raramente mi è capitato di incrociarne.
Enzo è impossibile non notarlo.
Enzo è un uomo straordinario a prescindere da cosa faccia.
Subito fui colpita dal suo sguardo e dalle mani:
lo sguardo mite ed allo stesso tempo intenso e curioso; mani bellissime, con le dita lunghe e curatissime, mani da artista.
Quella sera suonò con i suoi amici di una vita, sul grande palco nel Parco Comunale; fu un concerto per me indimenticabile e l’inizio di un’amicizia che mi arricchisce giorno dopo giorno.
Enzo non è solo occhi e mani, Enzo è cuore, cuore che ho scoperto ed amato subito dopo averlo sentito suonare ed aver ascoltato la sua voce.
Quando suona, qualunque cosa lui suoni, ci mette il cuore, ci mette la passione e tutte le note che sono per lui nutrimento.
Come musicista lui non rientra in nessuna definizione perché lui la musica la adora tutta, ascolta e suona di tutto.
Ad Enzo devo tantissime scoperte, quanta musica mi ha fatto conoscere, quanti suoni, quante melodie, quanti artisti.
Nick Drake, Anouar Brahem, Re Niliu, Mazzy Star, e altre “decinaia” che ho anche avuto l’onore di conoscere di persona ai concerti del Frantoio!
Uno dei “nostri giorni” cui sono maggiormente legata è nella realtà una sera: una notte di tradizioni, di danze, di canti popolari e poesie tramandate oralmente. Una delle notti più belle della mia vita, uno dei ricordi più struggenti ed emozionanti; stavamo vicini e rapiti ad ascoltare un aedo che decantava poesie in una lingua antica, misteriosa e musicale.
Quando penso ad Enzo io mi sento fortunata, benedetta, “blessata”, non tutti sono stati sfiorati dalla dea Tyke, non tutti possono avere un amico così, uno che riesca sempre a regalare emozioni che non si possono acquistare, lui crea bellezza e la dona; lo fa suonando, lo fa quando racconta aneddoti o quando fotografa.
Imm’Enzo è mio amico nel cuore, lui ed io sappiamo cosa intendo.
Oggi lui compie gli anni due volte, è l’anniversario della sua prima e seconda nascita,
e vorrei volare da lui e abbracciarlo e ricordargli che lo adoro.
Mi piace abbracciarlo perché profuma sempre di buono, è vanitosissimo, adora i profumi costosi e gli stivali da cow-boy, ha un amore smisurato per le auto americane e per le chitarre.
Chi lo ha incontrato almeno una volta, non se lo scorda più: è ironico, divertente, buffo ed intelligente, di un’intelligenza pacata ma creativa.
Ed è anche tanto goloso, di dolci, di cibo e di vita, Enzo ama la vita e la vive con tutto l’amore che ha dentro di sé, è meraviglioso,
glielo dico ogni volta che posso.

Non ce la faccio a non ricordargli quanto sia straordinario
(e non solo perché gigantesco!!)
e se fossi lì accanto a lui gli canterei una strofa di una canzone dei Virgin Prunes che mi ha fatto conoscere lui: “take a dream and fly away”

CUCCIOLODiRUSPA | imm’Enzo by Claudia Murgese 2014

2 risposte su “imm’Enzo”

“Chi lo ha incontrato almeno una volta, non se lo scorda più” è una frase verissima! Bellissimo ritratto di un gigante buono.
Enzo, le tue fans del lago non vedono l’ora di vederti prestooo: te, la tua simpatia e la tua musica 😁🎶🎸

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