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Sapori (ricordi e desideri)

i ceci scoppiettano

…e contemporaneamente mi raccontava cosa fosse l’Hummus e da dove arrivasse e come fosse un piatto semplice ma antico…

…sono seduta in cucina, col pc aperto sul tavolo e sto “organizzando” la mia giornata. La pandemia ha stravolto anche le mie di abitudini, ma io amo cambiare, come diceva la mia amica Marzia “non bisogna aver paura dei cambiamenti perché sono un’opportunità di crescita”. 

Ripasso mentalmente il mio programma di oggi: per prima cosa metto i ceci a bagno nella ciotola di vetro, annaffio un po’ le mie piantine di profumi, faccio qualche esercizio per sciogliere le articolazioni e poi mi siedo al tavolo per leggere qualche e-mail e le news. Nel silenzio del mattino presto, quando ancora non si sente nessuna voce umana, quando ancora gli uccellini si raccontano i sogni della notte appena finita, sento i ceci che scoppiettano, in sordina; non è un rumore molesto, anzi, è una specie di crepitio sussurrato che mi piace tantissimo. 

I ceci li ho scoperti da pochi anni, questi legumi rotondi e fantastici, mi ritornano in mente Stefano, perché è stato lui, qualche annetto fa, ad insegnarmi come preparare l’Hummus; ci trovavamo nella calda cucina di Villa Clementina, Cinzia si occupava di Zoe ancora piccina, Tea seduta accanto a me mi guardava con occhi intelligenti, profondi, curiosi e Stefano si apprestava a svelarmi una sua ricetta speciale. 

Stefano con calma, mescolava gli ingredienti per creare l’Hummus: i ceci lessati, il limone, la tahina, l’aglio, il pepe nero, il sesamo, il prezzemolo, e contemporaneamente mi raccontava cosa fosse l’Hummus e da dove arrivasse e come fosse un piatto semplice ma antico, una crema gustosa e delicata.

L’abbiamo mangiato come antipasto col pane prima di azzannare le straordinarie e gustose “bistecche di brontosauro” di cui invece si era occupata Cinzia.

Da allora ogni volta che inizio “il rituale dei ceci” penso a Stefano ed a quei giorni trascorsi sul loro lago, e la sensazione che riaffiora è di dolce e sereno Amore. 

E’ un discorso legato ad un tema a me caro risalente al periodo delle scuole medie, le piccole cose che mi fanno felice: una tra le mille è mettere i ceci secchi in ammollo, sentirli sussurrare e ricordare Stefano.

Foto di Polina Tankilevitch su Pexels.com

Per chi non avesse uno Stefano come mentore, in rete esistono tanti siti con la ricetta dell’ hummus, alcuni più dettagliati degli altri; qui sotto qualche link tra i miei preferiti.

https://www.voglioviverecosì.com/ricetta-hummus.html

Hummus di ceci, la ricetta originale

https://www.cibo360.it/cucina/mondo/hummus.htm

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