Il silenzio del treno, l’aura di un hotel a luci rosse e un freddo pazzesco!
Il silenzio del treno, l’aura di un hotel a luci rosse e un freddo pazzesco!
Copenaghen, casa.
Non mia.
Ma un po’ sì.
Non mi preparo a grandi rivoluzioni, mi preparo a tenere gli occhi aperti anche quando quello che vedo non mi piace, cercando il valore nell’intensità con cui viviamo le cose, non nella loro perfezione
A dicembre il tempo fa una cosa strana: rallenta e accelera insieme. Le lucine accese, i pacchetti, la tavola apparecchiata e le storie scambiate piano: ma resta una domanda…
La musica “moderna” non fa per me, ma forse sto solo ripetendo la solita storia… La musica cambia, noi pure. Quello che resta è il modo in cui ci abita. 🎶
See the lonely boy, out on the weekend
Trying to make it pay
Can’t relate to joy, he tries to speak and
Can’t begin to say
L’ho canticchiata tutto il tempo!!
Un viaggio nella campagna reggiana alla ricerca di un passato che riposa. Dal cimitero di campagna alla magnificenza schiacciante della Sala dei Giganti a Mantova, riflessioni…
A furia di raccontare laghi e disavventure, ho deciso di rispondere alla domanda: “Ok, ma tu chi sei?” Ecco 10 domande che avrei potuto evitare… ma che ho deciso di farmi. Sono un ossimoro affettuoso: una ruspa che abbraccia.
Ieri alle Poste, server bloccato e varia umanità ad ogni sportello: chi sposta milioni, chi spedisce pacchi, chi sospira… e io che invoco la mia santa preferita: la Pazienza.
A volte sogno il teletrasporto, per andare in Giappone: tra ciliegi, bagni pubblici perfetti, komorebi e un senso di civiltà che sa di semplicità. Un viaggio immaginario, tra Perfect Days, Myazaki, e qualche ricordo di Goldrake.