See the lonely boy, out on the weekend
Trying to make it pay
Can’t relate to joy, he tries to speak and
Can’t begin to say
L’ho canticchiata tutto il tempo!!
See the lonely boy, out on the weekend
Trying to make it pay
Can’t relate to joy, he tries to speak and
Can’t begin to say
L’ho canticchiata tutto il tempo!!
Niente Bucarest bensì: il Lago di Cei, un panino col formaggio e la voglia di stare fuori!
Ed è proprio tra le tane delle talpe, sdraiata su una chaise longue di pietra, che ho pensato che per me, oggi, il viaggio è stato smettere di correre e sentirmi Paolina Bonaparte in giacca a vento fuchsia!
Ho trovato un voucher Ryanair nel fondo del cassetto, ho guardato il conto corrente e ho detto: “VORREI MA NON POSSO”, e subito dopo “Perché no?”.
Così nasce il mio viaggio (ancora solo nella testa) verso Bucarest: panchine filosofiche, castelli con nomi sbagliati, zuppe d’aglio e sogni a basso costo ma ad alto spirito.
Una camminata in cerca dell’autunno, e l’ho trovato nei colori caldi del bosco. Mentre Molveno si prepara all’inverno, ho passeggiato canticchiando, anche per distrarmi dai cartelli…
Avevo mille buoni propositi per il mio giorno libero. Sono finita a cantare “Sarà perché ti amo” nel traffico con mia madre e due pasticcini di troppo nello stomaco..
Certe giornate non sono perfette, ma sono impareggiabili
Passeggiata tra Lavacco, San Michele e Faigolo sul Monte Baldo: panorami sul Garda, sentieri ripidi e tanta autoironia.
Non cerco città da cartolina, ma luoghi veri: librerie, caffè, voci.
L’autunno è la stagione in cui i miei sogni di viaggio tornano a bussare. 🍁
Poi si sale ancora, imboccando un altro sentiero che entra dritto nel bosco fino a Monte Fubia. Una bella fatica, che però carezza il cuore e per un po’ fa scordare le brutture del mondo
A volte la bellezza sta anche nelle giornate meno fotogeniche: e il lago, anche triste e torbido, sa regalare momenti speciali.
Tra vicoli di pietra, borghi che sembrano fermi nel tempo, asinelli all’ombra degli ulivi e viste mozzafiato sul Garda, ho sfidato il caldo di un mezzogiorno d’agosto.
Dal fascino discreto di Cassone al silenzio di Castello, fino a Marniga e ritorno al lago, ogni passo è stato un incontro con storie, colori e profumi.
Il premio? Spritz, toast e affogato al caffè, con il lago che sorrideva davanti a me.
Un’avventura di sudore, bellezza e piccole magie… da vivere con un pizzico di follia.