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Ritratti (a tratti)

sono “tanta”

La mia “cicciotellezza” non è dovuta a malattie, disturbi o disagi psicologici: a me piace mangiare

Spesso mi sono sentita anche troppa

Pochi i periodi in cui mi sono sentita GIUSTA!

Eppure guardando le foto della mia infanzia e gioventù, vedo una bimba ed una ragazzina, carnosa ma per nulla grassa o obesa. Sono sempre stata sportiva, amante del movimento e dell’aria aperta ed allo stesso tempo golosa di cibo, convivialità e tavole imbandite.

Può sembrare un controsenso e non dico che sia stato sempre così, ma ora io mi sento abbastanza figa, sono arrivata ad uno stato di semi-pace con il mio corpo.

Però, eh, c’è sempre un però.

Qualche giorno fa è entrata in negozio una cliente e tra una chiacchiera e l’altra mi ha raccontato che balla il tango.

Ho sempre desiderato ballare il tango, anzi, ho sempre desiderato ballare, in senso lato, ma mi sono sempre sentita goffa e grossa, un po’ Baloo e un po’ Lady Cocca. Anche da giovane, quando con il mio amico Andrea ho provato ad imparare a ballare la salsa, non riuscivo mai a lasciarmi andare e sciogliermi. Mi sentivo impacciata e troppa. Essere magra non dovrebbe essere una clausola necessaria per vedermi gnocca e sentirmi bene con me stessa, ma i chili di troppo pesano.

Troppe tette, troppo culo, troppo tutto.

Così, quando la cliente mi ha detto che era felice perché avrebbe iniziato di nuovo a ballare, ho avuto il desiderio di farlo anche io. Ma mi sono bloccata subito.

Ho pensato “Io ballare il tango”????

Mi sono ricordata di quanto siano eleganti le ballerine, quanto snelle, sensuali, femminili. Ho provato ad immaginarmi con un abito rosso, smanicato e con lo spacco, ma invece di vedere una bella tanguera ho visto mentalmente Trudy, la compagna di Gambadilegno ed ho subito cacciato dai pensieri quella buffa visione. Ad essere sincera, in questo momento in cui si parla sempre più di body shaming, mi sono resa conto di essere vittima e carnefice di me stessa! Sono io la prima a pormi dei limiti ed a ghettizzarmi.

Ho fatto un esame di coscienza

Ho fatto un veloce esame di coscienza mentre scrivevo ed ho dedotto che io mi piaccio. Non sembro una silfide evanescente, questo no, io somiglio a me stessa, e mi piaccio, in verità.

Mi piace pensare di essere una donna fiduciosa, equilibrata ed ottimista.

La mia “cicciotellezza” non è dovuta a malattie, disturbi o disagi psicologici: a me piace mangiare, come penso piaccia a tutti, solo che io sono sfortunata il doppio perché ingrasso anche solo respirando e per restare normopeso ho due possibilità: tanta attività fisica o poco cibo SIGH!

Fa sorridere anche me guardarmi e piacermi:

  • Ho un’ossatura maschile con grandi spalle rassicuranti
  • Ho ossa del bacino grandi
  • Ma mi piacciono i miei seni abbondanti
  • Mi piace il mio busto dirompente
  • Mi piacciono anche le mie gambe lunghe forti e tornite

MA

  • Odio i miei piedi da Hobbit
  • Nascondo sempre le caviglie e le braccia
  • Mi infastidisce essere senza collo (i miei animali domestici mi chiamano tartaruga o Andreotti e non mi hanno mai regalato una sciarpa o un foulard perché dicono io non ne abbia bisogno).
  • Leo, il mio primogeMito quando da ragazzino mi abbracciava diceva che io non ho le maniglie ma i corrimano dell’amore.
  • Non ho mai indossato un bikini
  • Ora che ho superato i 50 anni (non chili) riesco ancora a toccarmi gli alluci tenendo tese le gambe, anche se la panza un po’ mi ostacola.
donna di schiena
Cucciolodiruspa di schiena

Ed ho sempre sofferto per il mio corpo.

So perfettamente che le forme o la taglia non hanno niente a che fare con quello che sono-penso-comunico.

Sono consapevole che l’appeal fisico dipende dal modo in cui una persona incarna la propria fisicità, la propria bellezza e sensualità.

Ho trovato interessante scoprire che, indipendentemente dalla taglia, tutte le donne che conosco disprezzano determinate parti del loro corpo, se non il proprio corpo nella sua interezza.

Proprio tutte.

Come fanno ad amarmi?

Quando mi sono chiesta come potesse qualcuno trovarmi attraente e piacevole, e non solo dal punto di vista sessuale, la risposta è arrivata.

Ho fatto caso che persone che mi hanno amata, cui sono piaciuta o piaccio ancora, pensano che l’appeal fisico, come l’humour, la chimica, l’intelligenza, dipenda dal modo in cui una persona incarna la propria fisicità. Evidentemente io sembro sicura, anche se non è proprio così.

Sono stata bloccata dietro i miei stessi pregiudizi per anni ed anni.

Mi sono sempre vergognata di alcune parti di me, le caviglie, le spalle da muratore, le braccia grosse, la panza ed allo stesso tempo ho enfatizzato quelli che per me sono i miei punti di forza (chi mi conosce sa di cosa parlo).

Ho faticato ad accettare le mie curve, le valli e le colline. Tante volte mi è capitato di sentirmi inadeguata, specialmente nei camerini dei negozi, nelle spiagge, in discoteca e nelle palestre di fitness: insomma nei luoghi in cui si mostra il corpo. Mi sentivo (e a volte succede ancora) sbagliata e non conforme, e allora puntavo tutto sulla simpatia, la cultura e l’allegria.

Con la maturità anagrafica sono arrivata ad accettarmi anche quando, come in questo periodo, sono nella fase “molto grossa”.

Ah, dimenticavo, per il momento non ho intenzione di iscrivermi alla scuola di tango, continuerò a ballare da sola, abbracciata ad un cuscino ed a desiderare!

Per ora…

donna con occhiali da sole
Io, Cucciolodiruspa!

9 risposte su “sono “tanta””

Carissima! Tu sei bella così, sei una donna forte bella ed intelligente… E alta! Beata te!
Siamo in tante che la pensano come te.
È tanto vero che anche gli “waffer” si fanno problemi per come sono… Niente tette culi, forme insomma! Non si godono la vita, sempre in dieta, per gli altri non tanto per sestesse.
Molti italiani fanno le cose per apparire, una cosa che noi anglosassoni non facciamo.
Mangia quella pizza, il babà… Basta essere felici
… In ogni caso, il tango ti aspetta se cambi idea! 😉
Annabel 💃

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Sei/ siamo tanto non troppe. Sono i modelli che questa società ci propone che sono inadeguati e che, per un verso o per l’altro, ci fanno sentire mai ABBASTANZA rispetto a target inesistenti. Stare bene è l’unico obiettivo, dentro, fuori e intorno. Io vedo la danza che tu conduci nel tuo cuore ed è armoniosa e dolcissima. Comunque, per la prossima volta che ci rivedremo riservami un ballo❤

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…a proposito di salsa … 13 anni fa , nel pieno della mia forma fisica, 10 kg fa, ho deciso di ballare. Mi sono impegnata e mi piaceva la musica. Non ho mai praticato al di fuori della scuola perché mi sentivo impacciata come uno spaventapasseri. Morale: se ti senti goffa e non ti vedi bene, non riesci a fare niente che ti possa anche minimamente mettere in luce . E se pensi di non essere bella , non ti ci vedi manco per niente.

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Io guardo sempre affascinata certe cantanti afro americane grandissime che avendo la musica nelle vene muovono passi di danza come delle libellule. Vai balla , ti farà rinascere lo spirito e il fisico…buttati

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