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Dottore non capisco le hit, è grave??

La musica “moderna” non fa per me, ma forse sto solo ripetendo la solita storia… La musica cambia, noi pure. Quello che resta è il modo in cui ci abita. 🎶

Cronache semiserie di una boomer musicale

La musica non mi fa compagnia: mi abita.
Si infila nelle crepe, nei silenzi, nelle stoviglie che sciacquo la sera. A volte arriva prima del pensiero, altre volte mi tira per la collottola come mamma gatta quando decide che è ora di cambiare stanza. Canticchio sempre, perduta nei miei sogni e nei miei progetti.

È la colonna sonora dei miei giorni, anche di quelli più opachi, quelli che vorrebbero farsi dimenticare e invece io li costringo a ballare.

E allora sì: forse sono una boomer musicale.
Ma una boomer che ha sempre un cuore da accordare.


Le hit del momento, queste sconosciute

Non è snobberia. Giuro.

È che certe hit sembrano fatte per essere dimenticate tra un mese, come i calendari della banca.
La vocina filtrata, il microfono “magggico”, le basi tutte sorelle e cugine tra loro… io ascolto e mi sento come quando provo a capire una conversazione di ventenni: non so mai se stanno parlando di una festa, di una rottura o di una criptovaluta.

Il mio cervello, ostinato come il prezzo adesivo sui bicchieri nuovi che viene via solo a coriandoli, cerca una storia.
Un’anima.
Un segno, almeno.

E invece niente: finisco a fissare il vuoto come dopo un tutorial Ikea (per le mensole chiamo Luca o Giulia, che sono focalizzati e soprattutto non bestemmiano in svedese).


L’imprinting (colpa di papà)

Sono cresciuta a pane e musicassette.
In auto, sotto il sedile, un mangianastri.

C’era Battisti che mi insegnava che lo scopriremo solo vivendo, Gabriella Ferri che si chiedeva “come sta Zazà”, Fausto Papetti che suonava quando gli adulti volevano sentirsi eleganti, così senza un motivo preciso.
E poi gli Alpini cantati in macchina a squarciagola, il Festivalbar con le copertine fosforescenti che fanno venire in mente lunghissimi pomeriggi estivi.

E così, senza volerlo, ho imparato una legge che Spotify non prevede:
una canzone non è fatta per diventare virale. È fatta per diventare tua.


Il salto di lato: Woodstock nell’anima

Poi ho amato qualcuno che ascoltava rock.
E siccome l’amore fa fare giri panoramici, ho spalancato una porta e mi sono ritrovata negli anni ‘70.

Mi hanno portata lì i Led Zeppelin inarrivabili, Jimi Hendrix con quella chitarra magica, Janis Joplin che cantava come se avesse la vita in scadenza (e purtroppo era vero), Joe Cocker graffiante e intenso, i Doors con quella voce che ti pianta un chiodo nel petto, Joni Mitchell seduta su un ramo a guardare il mondo con occhi di miele.

Da lì non sono più guarita:
ci sono riff che diventano tatuaggi interiori.
Restano anche quando il resto di te cambia pelle.


Spotify Wrapped (ovvero: la prova che non sono migliorata)

In questi giorni Spotify mi ha mostrato il “riassunto del mio anno”.
È come quando la bilancia ti dice la verità, ma almeno Spotify lo fa con una grafica colorata.

Ebbene:

  • ho ascoltato Just the Two of Us 35 volte
  • i miei album più ascoltati sono Led Zeppelin IPink Moon, Harvest,
  • e poi Ray Charles, Faber, Ornella Vanoni e Mannarino, insieme come coinquilini improbabili

Insomma: sono esattamente come mi racconto.
Un po’ rock, un po’ cantautore, un po’ blues, un po’ “nonna che mette ordine nei ricordi”.


Oggi (anche se non vivo sotto una campana di vetro)

Il blues mi consola come una coperta calda anche in piena estate.
Nei locali ho ascoltato sconosciuti che in tre minuti mi hanno raccontato più vita di un romanzo.

Tra i contemporanei mi stanno simpatici Cremonini, Silvestri, Mannarino, Capossela, Brunori, i Pinguini: ognuno con un pezzetto del mio carattere.
E tra le donne… Consoli, Elisa, Malika, Joan Thiele.
E sì, Billie Eilish. Una del 2001 che canta come se fosse nata nel 1947.


Confessioni musicali sparse

Achille Lauro? Affascinante come uno che ti guarda e ti accarezza con gli occhi.
Mahmood? Mi piace perché è gentile. E già questo lo rende musicale.

Rap, trap e affini? Ce ne sono talmente tanti che ormai non li distinguo più.
I nomi poi… non sono mica Nicola Di Bari, Fred Buscaglione o Claudio Baglioni.
Qui si va di Guè, Ernia, Sfera Ebbasta, Rkomi, Izi.
A me, sinceramente, sembrano la lista dei medicinali che il farmacista ti legge sottovoce:
“Per il raffreddore prende un po’ di Ernia, alla sera mezza pastiglia di Izi, e se non passa provi con Sfera-e-bbasta…”.

Niente da fare: per me le loro canzoni restano un dialetto alieno.
Le ascolto come si ascolta il tg di un paese lontanissimo: con rispetto, con curiosità, senza capirci quasi niente.


La rivelazione (merito di nonno Gianni e dei Beatles)

C’è però una cosa che ho capito, e l’ho capita tardi.

Ogni volta che giudico le hit dei ragazzi penso a mio nonno Gianni, che alla vista dei Beatles deve aver pensato:
“E questi cosa sono? Quattro spaventapasseri con la frangia!”

Lui che amava Pavarotti, Claudio Villa, Nilla Pizzi e Dean Martin.
Lui che probabilmente, vedendo i Led Zeppelin, avrebbe detto qualche cosa dí irripetibile.

E poi penso ai miei genitori quando sentivano i cantanti che piacevano a me ragazzina (Spandau Ballet, Miguel Bosè, la dance).
E ora io, con la musica dei ventenni, sto facendo la stessa identica cosa.

Forse la verità è semplice:
la musica è tutta bella, tutta utile, ma non tutta per tutti.
Ognuno ha la sua funzione, la sua stagione, il suo pubblico, il suo cuore da occupare.

Ed è perfetto.
Davvero.


Boomer? Forse sì.

Essere una boomer musicale significa:

  • piangere con Fossati come se ti avesse sussurrato un segreto
  • ballare con Hendrix anche quando le caviglie protestano
  • commuoverti con Guccini perché certe parole non muoiono mai
  • urlare il riff di Dolcenera fregandotene delle mode
  • prepararti playlist miste con Vanoni, Pink Martini, Nick Drake e Tedeschi Trucks Band che nessuno ascolterà… tranne te

E nel farlo, ritrovarti.
Sempre.
Perché quando la musica ti abita davvero, ti salva anche nei giorni in cui non sei salvabile.


E allora no, dottore:
non capisco le hit.
Ma sto benissimo così. 🎶💛

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