Lunedì, come sempre, ero libera e ho deciso di dedicare del tempo a me stessa. La sera avrei portato mia mamma a mangiare la pizza, ma la mattina era tutta per me: quale occasione migliore per una camminata un po’ diversa dal solito?
A Malcesine, il paese meraviglioso in cui vivo, ci sono tanti sentieri che si arrampicano sulla montagna. Ho chiesto consiglio a mio marito e a mio figlio, che sono molto più esperti di me, e così ho scelto un percorso che non avevo mai fatto. Sono veramente imperdonabile, lo so!!!

Sono partita intorno alle 11, imboccando la storica mulattiera Lavacco, una salita famosa che porta verso la strada Panoramica e poi- una volta attraversata la strada- con un altro bel sentiero verso il Monte Fubia. Il sentiero poi continua nei boschi, freschi e sussurranti. Lungo la via ho intravisto moltissimi ciclamini e incontrato tante farfalle colorate che sembravano danzare tra i fiori e gli alberi. Nessuna cicala: solo la voce degli alberi accarezzati dal vento e il rumore dei miei passi.
Un panorama che diventa memoria
La strada è super panoramica e gli scorci sul lago meritano il fiatone. Ho incontrato qualche altro “passeggiatore”, ho anche scambiato due chiacchiere con un paio di loro. Una volta arrivata a FUBIA c’è uno scorcio che permette di vedere il lago perfettamente fino a Riva del Garda: struggente.

Un pensiero di pace
Quando sono arrivata a Dosmerlo, davanti alle vecchie trincee, mi sono fermata qualche minuto. Ho provato a immaginare quei luoghi in un altro tempo: il freddo della neve, la fatica di vivere lassù, la paura che provavano tanti ragazzi, poco più che ventenni, costretti a combattere. È stato bel momento che mi ha fatto riflettere.
Oggi la montagna è silenziosa e accogliente, eppure porta ancora i segni di quelle ferite. Pensare che le guerre continuano a devastare mezzo mondo rende ancora più prezioso il valore della pace. Camminare in questi luoghi mi ricorda che la libertà e la serenità che viviamo non vanno mai date per scontate.
Discesa verso il lago
La discesa verso Navene è stata un altro regalo: il lago brillava sotto di me, pieno di barche a vela, kite e windsurf. Si vedevano le montagne della sponda Bresciana e, girando lo sguardo, anche tutto il corollario alpino dietro Riva del Garda e Torbole, con un cielo blu intenso decorato da nuvole bianche pacioccone.
A Navene mi sono fermata in Fraglia Vela per un caffè e un saluto a mio figlio Riccardo. Poi, con calma e il sole in fronte, ho percorso tutta la ciclabile (molto pedonale) fino a Malcesine. Il lago rifletteva la luce come uno specchio dorato: perfetto per foto sovraesposte!!!
È incredibile pensare che in quasi 60 anni non mi fossi mai concessa una camminata così, proprio qui, a due passi da casa. Oggi, però, è successo. E ti assicuro che mi sono sentita davvero in vacanza.

