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Quando i minuti durano meno di 60 secondi (e ti viene voglia di studiare)

A vent’anni non sono riuscita a finire l’università. A quasi sessanta… mi è venuta voglia di ricominciare! Matta? Forse. Curiosa? Sempre.

Università a (quasi) 60 anni: ma sono matta?

Tutto è cominciato davanti a un calice di vino, durante un aperitivo con la mia amica Stella (sì, proprio lei, la stessa che mi aveva regalato il biglietto per Una Notte Magica a Campo di cui ho già raccontato).
Tra un’oliva e una risata, mi annuncia che ha deciso di iscriversi all’università. UNISTRASI, per la precisione, l’Università per Stranieri di Siena. Il rettore? Tomaso Montanari, che già seguo sui social e che stimo parecchio per quello che scrive e racconta.

Insomma, lei mi snocciola questo piano di studi bello intrigante, e io… illuminazione! 💡
Pensiero immediato: “Cazzerola, a vent’anni non sono riuscita a portare a termine l’università… e se ci provassi ora che di anni ne ho quasi sessanta?”

I dubbi che mi bloccano

Ovviamente la scintilla è bellissima, ma subito partono i freni:

  1. Il tempo.
    A vent’anni avevo l’eternità davanti, ora invece i minuti sembrano durare meno di 60 secondi (sospetto che qualcuno stia taroccando gli orologi… 🤔).
    Con un lavoro e mille cose da fare, l’idea di infilare anche gli studi mi fa un po’ tremare.
  2. I costi.
    Eh sì, inutile girarci intorno: l’università non è gratis e bisogna fare i conti pure con quello.
  3. I sacrifici.
    A vent’anni studiavi sacrificando uscite, vacanze e qualche divertimento: “stringi i denti adesso, che un domani raccoglierai i frutti”.
    Ma a sessanta? Io non me la vedo a dire “no, niente weekend fuori, devo studiare diritto medievale”! 😅 Non ho nessuna intenzione di rinunciare alle cene con gli amici, alle gite improvvisate, alle piccole vacanze che mi fanno respirare.

Eppure, che voglia!

Il piano di studi è fighissimo. Alcune materie mi sono familiari, altre mi incuriosiscono da matti. L’idea di imparare, approfondire, rimettermi in gioco mi fa sorridere come una ragazzina davanti al suo primo diario nuovo.

Allora?

Non so ancora cosa farò. Forse mi iscriverò, forse inizierò con qualche corso singolo, forse resterà un sogno nel cassetto. Ma intanto questo pensiero mi tiene compagnia, mi fa sentire viva, curiosa, proiettata in avanti.

Perché forse non è mai troppo tardi per inseguire un desiderio.
E se anche il tempo corre, tanto vale corrergli dietro con un libro in mano. 📚✨

E tu? Hai mai avuto la tentazione di rimetterti a studiare “fuori tempo massimo”? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, per avere una visione differente dalla mia. SCRIVIMI!

5 replies on “Quando i minuti durano meno di 60 secondi (e ti viene voglia di studiare)”

Domanda: perché? A cosa ti serve una laurea a sessant’anni? Se ti piacciono alcune materie basta comprare i libri e studiarle senza dover poi fare l’esame e spendere un sacco di soldi.

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Non sono d’accordo. Fallo e mettiti in gioco. Il feedback dell’ esame è importante, ti da la carica per l’esame successivo e soprattutto ti carica di determinazione!

Fallo e non farti mille domande

Fallo e basta

❤️

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