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Una giornata in giro per il lago di Garda: avventure, amicizia e imprevisti!!!

Un day off un po’ avventuroso e direi col Karma che tentava di farci lo sgambetto! Ma abbiamo vinto noi, la Danese ed io!



Ogni volta che la mia cara amica danese Susanne è qui e io sono libera dal lavoro, la nostra tradizione è chiara: esplorare il territorio. Ed anche oggi non ha fatto eccezione, ma il mio giorno libero si è trasformato in un’avventura che ricorderemo a lungo!

La nostra meta designata era il magnifico Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera. Siamo partite con la mia fidata macchinina, scegliendo un percorso panoramico mozzafiato che ci ha portato da Malcesine a Riva del Garda, scendendo poi con calma lungo la sponda occidentale, più selvaggia di quella orientale.

Sorpresa a Gargnano quando la frizione decide di salutarci 👋


Eravamo sulla Gardesana, dopo aver passato le varie gallerie, appena superato Limone e in procinto di raggiungere Gargnano. Proprio mentre eravamo ferme al semaforo, PAC! La frizione della macchina ha deciso di abbandonarci. Per fortuna, c’era un piccolo parcheggio in discesa lì vicino, e siamo riuscite ad accostare, le marce non entravano, l’auto era inutilizzabile.
Nonostante l’imprevisto, la mia reazione è stata istantanea: “Non mi posso fermare!”.

In quel momento la nostra priorità era la colazione!!! Così, ci siamo avventurate nelle viuzze strette e simpatiche di Gargnano, trovando un adorabile baretto proprio sul porticciolo.

Un ottimo cappuccino e un cornetto ci hanno dato la carica giusta. E che bello chiacchierare con la Vichinga, ormai siamo come una vecchia coppia sposata da anni, innamorate anche dei nostri difetti ( e sempre convinte che “un uomo per noi, quello giusto, prima o dopo arriverà!”)


Mi sono rivolta ai vigili che girondavano per la via, e, gentilmente, mi hanno dato indicazioni preziose su come gestire la macchina in panne. Ho chiamato un‘autofficina a Villa, un paesino attiguo; al telefono, una signora estremamente disponibile si è offerta di mandare il meccanico in nostro aiuto visto che la mia assicurazione base non copriva il carro attrezzi. E così il meccanico è riuscito a spostare la macchina, mentre io e Susanne abbiamo optato per l’autobus e proseguire il nostro itinerario. La signora dell’officina è stata una tesora, ha compreso la mia situazione finanziaria 😂!

Il Vittoriale: un’immersione nell’Anima del Vate

Memento Audere Semper!


Arrivate a Gardone Riviera in autobus, ci siamo arrampicate sulla collina che ospita il Vittoriale. Prima di immergerci nella storia, abbiamo cercato un posto per pranzare. Ammetto che il pranzo è stato un po’ “scrauso”: due insalate dai nomi altisonanti (una “Duse” per me e una “Dux” per Susanne, l’unica senza carne o pesce) che erano un po’ tristi e poco invitanti. Ma ci hanno riempito lo stomaco in vista di un futuro (e tanto atteso) gelatone finale a Salò.

Scorcio dal Vittoriale


La visita al Vittoriale degli Italiani, come sempre, non ha deluso. Gli scorci sono meravigliosi, e la villa di D’Annunzio, la Prioria, è un viaggio nella sua incredibile personalità. La casa, volutamente buia a causa dei problemi di vista del Vate, racconta la storia di un uomo affascinante: un amante della bellezza femminile, un lettore e un cultore della cultura. Il percorso guidato è stato davvero interessante. E i giardini? Belli, imponenti, con la scenografica Nave Puglia e il solenne Mausoleo.

Salò, il gelatone e l’attraversata in battello!!


Dopo il Vittoriale, la nostra giornata è proseguita verso Salò. Questa cittadina è una delle mie preferite: tranquilla, adagiata in un golfo meraviglioso ricco di verde, con splendide ville e un Lungolago elegante, pieno di bar, gelaterie e locali. La via parallela interna, poi, è un pullulare di negozietti affascinanti. Ha un’atmosfera unica, un po’ dormiente e decisamente meno affollata rispetto alla sponda orientale del lago, il che la rende ancora più speciale ai miei occhi.
Ed è qui che abbiamo finalmente gustato il nostro gelatone! Dopo esserci rinfrescate, ci siamo concesse anche qualche acquisto nei negozietti. Per completare il nostro giro e goderci appieno la magia del lago, abbiamo preso il battello e abbiamo attraversato le acque fino a Garda.

Dal battello

Aperitivo con vista lago e il cuore pieno di Amore di bene (e fanqulo la frizione)


A Garda, ci siamo godute un ottimo aperitivo: un rinfrescante Spritz per me, con acqua frizzante e patatine. Ci abbiamo messo un po’ a scegliere il tavolo perfetto, ma ne è valsa la pena! Alla fine, stanche ma felici, abbiamo preso l’autobus che ci ha riportato a Malcesine.


Questa giornata, nonostante gli imprevisti, mi ha lasciato un senso di profonda gratitudine. Ancora una volta, ho toccato con mano la bellezza di un’amicizia che dura da oltre 30 anni con Susanne, un legame prezioso che rende ogni avventura più speciale.


Alla fine, siamo tornate a casa accaldate, con le gambe indolenzite, i capelli spettinati dal vento del battello e una nuova, profonda diffidenza verso la segnaletica degli autobus bresciani.
Abbiamo imparato che il Lago di Garda è splendido… ma mette alla prova i turisti improvvisati. E che affrontare l’intero periplo del lago con mezzi di fortuna richiede spirito d’adattamento, un pizzico d’incoscienza e una buona amica accanto che, quando tutto va storto, ti guarda e scoppia a ridere con te e dice “siamo vecchie”!
La disavventura con l’auto? Solo il preludio. L’autobus senza fermate annunciate? Un test di resistenza mentale. Il battello? Finalmente, un momento di pace, silenzio e bellezza.


In mezzo a tutto questo, il frinire delle cicale, l’odore dei pini, la visita al Vittoriale, la gita a Salò e poi e quel blu assurdo dell’acqua ci ricordavano che avevamo comunque vivendo qualcosa di bello.
E così, tra una corsa e l’altra, abbiamo concluso che non serve che tutto fili liscio: a volte, per creare un ricordo indimenticabile, basta solo un lago, un po’ di caos… e l’amica giusta.


Amen!!!

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