A furia di raccontare laghi, poesie e giri in giro, qualcuno — ogni tanto — mi domanda:
“Ok, ma tu chi sei?”
E allora ho deciso di fare un piccolo gioco:
10 domande per raccontare Cucciolodiruspa.
Non quelle profonde da psicoterapia (che costano come un figlio in collegio).
Quelle che ti fai davanti allo specchio, mentre ti lavi i denti, e ti chiedi:
“Però alla fine… chi sono io?”
Questo è il mio blog, cominciamo! (cit, per pochi)
1) 🌱 Perché “Cucciolodiruspa”?
Per colpa — o merito — del Mago, un amico con il dono rarissimo di smascherare le persone con una parola.
Quando mi ha detto:
“Tu sei un cucciolo di ruspa non una donna”
mi sono sentita vista, decodificata, centrata.
Tenera ma carrarmato.
Delicata e bulldozer.
Insomma: io.
La voglia di scrivere c’era già da sempre: dalle scuole medie, quando avevo i pen-friends in mezzo mondo e riempivo buste di parole.
La scintilla vera, però, è arrivata in pandemia:
LaRenza mi disse: “Perché non scrivi un blog?”
E fu magia, per me.
Una delle sue idee migliori.
(Ahahahah, scherzo: LaRenza ne ha una valanga di idee belle. Lei è così: una fabbrica.)
2) 🧳 Chi ero prima?
Prima ero:
👩🍼 la mamma di Leonardo e Riccardo
💍 l’ex moglie di Luca
👧 la figlia di Giorgio
👩⚕️ la quasi-badante di Fabrizio
e una lunga serie di ruoli appiccicati addosso come etichette su un vecchio bagaglio.
Ero io — ma sempre per relazione.
A un certo punto ho capito che volevo essere anche Sabrina, intera, a tutto tondo, senza didascalie.
E Cucciolodiruspa è diventata la mia stanza tutta per me.

3) ⚙️ In cosa sono un cucciolo? In cosa una ruspa?
Sono un controsenso ambulante.
Spavalda e insicura.
Tenera e pungente.
Mi commuovo guardando un film, ma difenderei chi amo con i denti.
Mi emoziono, mi arrabbio, rido forte.
Sono impulsiva.
Sono viva.
Sono, letteralmente, una ruspa ruspante. Con le tette.
(E non è un dettaglio anatomico. È una categoria filosofica.)
4) 🛠️ Sono una ruspa… con parecchie specifiche tecniche
Non sono quella fragile che si scioglie come un budino
(anche se il budino poi lo mangio volentieri).
Sono fisica, diretta, decisa, a volte scomoda.
Una che sbatte contro i muri dell’onestà — la sua e quella degli altri.
Ma dentro sono morbida.
Una morbidezza che non fa rumore.
Somiglio alla Torta Tenerina:
compatta fuori, scioglievole dentro.
Non famosa come un tiramisù, non instagrammabile come una crostata…così piena di crepe e spolverata di zucchero a velo,
ma se la assaggi, capisci che scalda.
5) 💛 Cosa amo alla follia?
Amo la vita — tutta, anche quella che morde.
E amo soprattutto i dettagli:
✨ l’odore del mattino quando fioriscono i gelsomini
✨ le strade vuote all’alba
✨ un caffè preso piano
✨ i silenzi che non mettono imbarazzo
✨ i laghi fuori stagione, i paesini dimenticati
✨ i sorrisi veri, quelli che non chiedono niente
L’elenco sarebbe infinito
(…e sono la specialità di qualcun altro, ahahahah).
E siccome mi conosco, mi fermo prima di parlare dei parcheggi deserti a novembre o di coperte fatte all’uncinetto che profumano di casa.
6) 💧 Cosa mi commuove?
Mi commuove tutto ciò che sa di vita.
I bambini (degli altri 😄).
Le voci, anche quelle che escono storte ma sincere.
Un messaggio inaspettato.
La luna, sempre.
Gli sguardi gentili.
I film che non avevo programmato di guardare.
Le chiesette che profumano di vuoto, incenso e legno.
Un tramonto arrivato senza che lo aspettassi.
7) 🔧 Chi è Cucciolodiruspa per chi legge?
Qualcuno mi ha detto che sono
“teneramente diretta”
e che faccio sorridere.
Forse sì.
Sono una ruspa che non graffia — spinge.
Una che non sempre trova le parole eleganti, ma trova quelle reali, senza arzigogolare.
Che preferisce l’ironia al melodramma.
La spontaneità al bon-ton.
La sensibilità al sentimentalismo.
8) 🌙 E la mia parte romantica?
C’è. Eccome se c’è.
Solo che la tengo in disparte, per pochi intimi.
Amo le cene e gli aperitivi con pochissime persone (alla volta).
Mi piace concentrarmi sulle parole che si dicono, fare attenzione.
È una parte un po’ orsa: non ama la folla perché la folla confonde.
Lei sta lì, con una tazza in mano, le calze spaiate, un libro a metà.
E va bene così.
9) 🟡 Se dovessi descrivermi con un’immagine?
Una polenta che fuma.
O la luna piena, quella del cacciatore
(ahahah, è una luna cool, no? Somiglia al sole!).
O un prato fiorito a maggio.
Dipende dal giorno.
Però sempre qualcosa di semplice e sincero.
10) 🔭 Cosa mi salva?
La curiosità.
Il fatto che questa vita non sia garantita, ma donata.
E che — dopotutto — potrei anche rinascere come una mucca felice in Val di Gresta.
Mi salva la fame di mondo
(fame di mondo, non fame nel mondo: non sono una Miss).
La voglia di vedere cosa c’è dietro la prossima curva.
La consapevolezza che questa è la vita che ho,
e io ci voglio entrare tutta, senza tirarmi indietro.
E poi…
chissà.
📜 La poesia che mi assomiglia oggi
“Per navigare non serve affatto una nave.
Non serve una vela.
Non serve un oceano.
Soltanto un’anima che sia di per sé
un timoniere, una bussola, un mare.”
— Emily Dickinson
🎧 La canzone giusta oggi
Rosalina – Fabio Concato
Mia mamma dice che col tempo dimagrirai
Ma non importa, amore, non cambiare mai
Hai fatto caso che le magre sono tristi?
E invece tu hai sempre voglia di cantare
Ecco, forse sono proprio questa immagine:
una che canta anche quando non è perfetta.
Che ride delle proprie curve — quelle del corpo e quelle della vita —
e che si gode il viaggio, così com’è.
