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Un’altra faccia del mio lago: il saggio d’acciaio

Il Garda in versione saggia: acqua d’acciaio, profumi sospesi, fondali rivelati e cigni sorpresi. Il lago cambia volto e racconta nuove storie.

Agosto 2025.

Oggi la mia passeggiata sul lungolago nord di Malcesine è stata un’esperienza totalmente diversa. Se solo pochi giorni fa il Garda era un teatro di vento e adrenalina, stamattina mi ha accolto con un’altra anima: calma, paciosa, quasi filosofica.

Un lago vestito d’acciaio

Il lago è  piatto, oleoso, argentato, come un gigante stanco che abbia deciso di smettere di soffiare e steso un enorme velo di metallo liquido.
Niente Peler, niente onde bianche a schizzare la superficie, oggi il lago è un musicista distratto: le onde scivolano sul bagnasciuga e la ghiaia risponde con il suono lieve di maracas assonnate. Al posto del blu acceso che ti riempie gli occhi, un colore d’acciaio con riflessi giallognoli che sembrano quasi ridere sotto il sole.

Malcesine, what else?

Il mio lago, solitamente un giovane ribelle con tavola da surf, pare diventato un vecchio saggio con barba lunga, seduto in riva a guardare il mondo con pazienza.

Quando il vento tace

Di solito il vento suona la sua musica: fischia, vibra, trascina profumi e odori. Porta con sé note di rosmarino dai muretti, un po’ di alloro, il pane caldo delle colazioni e persino qualche fragranza di crema solare che si spande come un moderno incenso.
Ma oggi niente: silenzio di vento. Sento perfettamente l’eco dei miei passi, le voci dei turisti e il plop pigro dei sassi che cadono in acqua lanciati dai bimbi.

Fondali rivelati e spettatori sorpresi

Con il lago immobile, ecco la rivelazione: si vedono i fondali come in un acquario gigante. Pietre, alghe, qualche pesce spaesato che sembra chiedersi dove siano finite le onde a cui aggrapparsi.

Anche gli abitanti alati del Garda sono diversi:

  • germani reali, finalmente rilassati, senza onde a ribaltarli come su un ottovolante;
  • cigni, regali e soddisfatti, che si specchiano compiaciuti in quella lastra perfetta;
  • gabbiani, solitamente isterici, che oggi sembrano attoniti ma felici, come bambini sorpresi da un giorno di vacanza improvviso.
All’atterraggio

Un lago, mille personalità

E con il mutare dell’acqua, è cambiata anche la gente. Spariti surfisti e velisti, al loro posto pescatori silenziosi e famigliole con bambini intenti a lanciare sassi. La vita sembra scorrere più lenta, più intima, come in un film in bianco e nero.

Ed è proprio questa la magia del mio lago: ha tante personalità quante ne ha il tempo.
Un giorno ti regala musica, onde e spettacolo; il giorno dopo ti offre una pace d’acciaio che ti invita a fermarti, respirare e guardare.

Ogni volta, una storia diversa.

Volatili fischianti

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